Collezionismo

L’arte e la passione del collezionismo filatelico: storia, consigli e curiosità

L’arte e la passione del collezionismo filatelico: storia, consigli e curiosità
L’arte e la passione del collezionismo filatelico: storia, consigli e curiosità

Collezionare francobolli è un hobby che affascina appassionati di tutte le età e offre uno sguardo unico sulla storia postale, culturale ed economica mondiale. La filatelia, termine coniato nel XIX secolo, rappresenta l’arte e la scienza di collezionare e studiare i francobolli, un’attività che ha origini profonde e una ricca tradizione che continua a evolversi anche oggi.

Origini e storia del collezionismo di francobolli

La storia della filatelia inizia formalmente nel 1840 con l’emissione del primo francobollo al mondo, il celebre Penny Black britannico. Questo evento segnò l’inizio di una nuova era per il servizio postale e, contemporaneamente, diede vita a un nuovo campo di interesse per collezionisti e studiosi. Già nel 1856 si registrano le prime riunioni di filatelisti negli Stati Uniti, segno dell’immediata diffusione di questa passione.

Nei primi anni, i francobolli venivano spesso recuperati dalla corrispondenza e usati anche come elementi decorativi; venivano incollati direttamente su fogli o album, senza particolare attenzione alla conservazione. Col tempo, però, i collezionisti hanno sviluppato tecniche più sofisticate per preservare l’integrità dei francobolli, come l’uso di linguelle e, successivamente, di taschine in plastica, che permettono di mantenere i valori in condizioni perfette, soprattutto quelli nuovi con gomma integra.

Il XIX secolo vide anche la nascita dei primi cataloghi e riviste specializzate. Nel 1861 fu stampato il primo catalogo di francobolli, opera del francese Alfred Potiquet, e nel 1862 apparve il primo album per la conservazione filatelica, creato dal commerciante Justin Lallier. Questi strumenti divennero fondamentali per orientare e guidare i collezionisti nella ricerca dei francobolli mancanti, dando impulso alla nascita di un vero e proprio mercato filatelico basato su rarità e quotazioni economiche.

L’evoluzione della filatelia e i grandi collezionisti

Con lo sviluppo della filatelia, si affermarono figure leggendarie che hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo del collezionismo. Filippo De Ferrari, noto come Philippe la Renotière Von Ferrary, è considerato il più grande collezionista di tutti i tempi. La sua collezione, ospitata in tre stanze del Palazzo Galliera di Parigi, comprendeva pezzi unici come l’1 cent magenta della Guyana del 1856, considerato il francobollo più raro e costoso al mondo.

Dopo Ferrary, altri grandi collezionisti come Thomas Keay Tapling e Arthur Hind hanno contribuito ad arricchire il patrimonio filatelico mondiale. La passione di questi collezionisti ha portato alla formazione di collezioni pubbliche e private di valore inestimabile, alcune delle quali sono oggi conservate nei musei più importanti del mondo.

Le rarità filateliche e il valore economico

Tra i motivi principali che spingono a collezionare francobolli c’è senza dubbio la ricerca delle rarità filateliche. Questi pezzi unici o quasi unici sono ambiti non solo per il loro valore storico o estetico, ma anche per il loro valore economico, che può raggiungere cifre da capogiro. Il valore di un francobollo raro non è fisso, ma varia in base alle aste e alle transazioni private, spesso seguite con grande interesse dagli esperti del settore.

L’1 cent magenta della Guyana è un esempio emblematico: unico esemplare conosciuto, nel 1985 è stato venduto a un milione di dollari, mentre nel 2014 ha raggiunto la cifra record di 9,5 milioni di dollari. Questo incremento testimonia non solo la rarità del pezzo, ma anche l’interesse crescente e la solidità del mercato filatelico internazionale.

Altre rarità famose includono lo Z Grill da 1 centesimo degli Stati Uniti, caratterizzato da una particolare griglia in rilievo sul retro, che ne aumenta considerevolmente il valore e il fascino per i collezionisti.

La filatelia, quindi, non è solo un passatempo, ma anche un settore culturale ed economico dinamico, che continua ad attrarre collezionisti e studiosi. La passione per i francobolli consente di esplorare la storia postale, di approfondire aspetti storici e artistici delle emissioni, e di partecipare a un mercato globale che valorizza la rarità e la conservazione dei pezzi unici.