Collezionare moda vintage non è solo una passione: per molti è una vera ossessione.
I grandi collezionisti di abiti e accessori d’epoca sono spesso persone determinate, curiose e instancabili. Passano ore tra mercatini, archivi digitali, negozi specializzati e aste internazionali alla ricerca del pezzo perfetto. Alcuni si concentrano su uno stilista preciso, altri seguono il proprio gusto personale attraversando epoche e maison diverse. Ma tutti condividono la stessa caratteristica: farebbero qualsiasi cosa per ottenere l’oggetto dei loro sogni.
Per molti di loro il collezionismo nasce da motivazioni differenti: nostalgia, amore per la creatività, desiderio di preservare la storia della moda oppure semplice fascinazione estetica. Tuttavia esiste anche un elemento concreto: costruire una collezione di alta moda richiede spesso un budget molto elevato. I capi più rari possono raggiungere cifre importanti e diventare veri e propri tesori.
Nel mondo esistono diversi collezionisti diventati celebri proprio per i loro archivi straordinari. Alcuni hanno trasformato la passione in un lavoro, altri conservano vere e proprie collezioni museali. Ecco alcuni dei più noti.
Gabriel Held
Nato e cresciuto a Brooklyn, Gabriel Held ha iniziato a collezionare abiti già ai tempi del liceo, influenzato dalle icone hip-hop della sua generazione come Lil’ Kim e Destiny’s Child. Negli anni ha trasformato questa passione in un progetto professionale creando Gabriel Held Vintage, un archivio che oggi conta oltre duemila pezzi.
La sua collezione comprende creazioni di Franco Moschino, Jean Paul Gaultier, Christian Lacroix, Chanel, Dior, Cavalli, Versace e Vivienne Westwood. Tra i pezzi più preziosi spiccano i sandali “chandelier” di Prada del 2010 e un raro abito Dolce & Gabbana della collezione Birth of Venus.
Sandy Schreier
Tra i collezionisti più importanti della storia della moda c’è anche Sandy Schreier. Originaria di Detroit, ha iniziato a collezionare capi già alla fine degli anni Trenta. A differenza di molti altri collezionisti, Schreier non ha mai indossato i suoi abiti: li ha sempre considerati vere opere d’arte.
Nel corso dei decenni ha costruito una collezione enorme, con oltre 15.000 pezzi tra haute couture e prêt-à-porter del Novecento. Nel 2019 il Metropolitan Museum of Art di New York ha dedicato alla sua raccolta una mostra intitolata Pursuit of Fashion.
Tra i capi più celebri custoditi nel suo archivio figurano abiti di Valentino appartenuti a Jackie Kennedy e un completo di Yves Saint Laurent indossato da Claudia Cardinale nel film La Pantera Rosa.
Lauren Lepire
Lauren Lepire ha trovato un modo originale per raccontare la sua passione per la moda vintage. Attraverso lo store e il profilo social Timeless Vixen, gestito insieme al marito fotografo Douglas Walker, ricrea fotografie storiche indossando gli stessi abiti delle immagini originali.
Nella sua collezione, conservata a Los Angeles, si trovano capi di haute couture degli anni Venti, abiti vittoriani e oltre duecento creazioni di Ossie Clark. Non mancano pezzi firmati Alexander McQueen, Yves Saint Laurent, Halston e Pierre Cardin.
Stephanie Seymour
La supermodella Stephanie Seymour, celebre negli anni Ottanta e Novanta, è anche una grande collezionista di moda vintage. Durante la sua carriera ha iniziato ad acquistare capi d’archivio di Dior, Balenciaga, Yves Saint Laurent e Paco Rabanne.
La sua collezione privata comprende numerosi abiti firmati Azzedine Alaïa, stilista con cui aveva un rapporto molto speciale. Seymour ha addirittura costruito due piani di armadi nella sua casa nel Connecticut per conservare la sua raccolta couture.
Adrian Appiolaza
Lo stilista argentino Adrian Appiolaza è uno dei più importanti collezionisti di moda giapponese d’avanguardia. La sua passione nasce negli anni Ottanta con le creazioni di Rei Kawakubo per Comme des Garçons.
Nel suo appartamento parigino conserva capi iconici di Yohji Yamamoto, Issey Miyake, Junya Watanabe e Vivienne Westwood, oltre a circa duemila pezzi di Jean Paul Gaultier.
Daphne Guinness
Icona di stile e musa di numerosi designer, Daphne Guinness è famosa anche per la sua collezione di moda. L’ereditiera della celebre famiglia irlandese colleziona soprattutto creazioni di Alexander McQueen.
Dopo la scomparsa della giornalista Isabella Blow, Guinness ha acquistato gran parte del suo archivio couture per evitare che venisse disperso.
Alexander Fury
Il giornalista di moda Alexander Fury è un vero appassionato delle creazioni di John Galliano. Fin da giovane ha iniziato a collezionare capi iconici arrivando a possedere oltre 3.000 pezzi.
La sua raccolta include modelli firmati Vivienne Westwood, Alexander McQueen, Christian Lacroix e Balenciaga, oltre a rari capi Galliano indossati da celebrità come Madonna.
Michael Kardamakis
Il greco Michael Kardamakis è il fondatore dell’archivio di moda ENDYMA. La sua collezione è particolarmente famosa per contenere una delle più grandi raccolte al mondo di capi firmati Helmut Lang, con oltre 1.600 pezzi.
Tra i suoi preferiti figurano i classici cappotti Chesterfield e le iconiche giacche di jeans degli anni Duemila.
David Casavant
David Casavant ha iniziato a collezionare abiti a soli quattordici anni. Oggi gestisce il David Casavant Archive, una collezione privata che raccoglie alcune delle creazioni più influenti della moda tra anni Novanta e primi Duemila.
Molti dei suoi capi vengono prestati a celebrità e artisti per servizi fotografici o eventi. Tra i clienti figurano nomi come Solange, Lorde e Kim Kardashian.
Cecilia Matteucci Lavarini
Tra i collezionisti italiani più noti c’è Cecilia Matteucci Lavarini. Originaria della Toscana ma residente a Bologna, ha iniziato a collezionare abiti grazie alla tradizione familiare legata ai grandi magazzini di Montecatini Terme.
Oggi possiede oltre 3.000 capi e sogna di trasformare la sua raccolta in un museo dedicato alla moda. Tra i pezzi più preziosi figurano un cappotto Valentino del 1963, un abito Dior del 1954 appartenuto a Lilian de Réthy e diversi modelli couture provenienti dal guardaroba di Maria Callas.
Una passione tra storia, arte e identità
Dietro ogni grande collezione di moda vintage non c’è solo il desiderio di possedere oggetti rari, ma anche la volontà di preservare la storia della moda. Gli abiti raccontano epoche, cambiamenti culturali e visioni creative.
Per questo molti collezionisti considerano il proprio archivio non solo una raccolta privata, ma una forma di memoria culturale. Un modo per custodire la creatività di stilisti e atelier che hanno segnato intere generazioni.








